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Mansilla e Tuñón arquitectos

Luis M. Mansilla ed Emilio Tuñón fondano nel 1988 “Mansilla + Tuñón Arquitectos” (M+T), laboratorio dedicato al confronto della teoria e della docenza con la pratica progettuale e costruttiva. Nel novembre 2008, per la mostra delle loro opere, disegnano “ECLIPSE” che mette istintivamente assieme i seguenti parametri: la chiesa romanica con un solo punto di attacco dell’impianto elettrico, quindi l’ipotesi di impiegare sorgenti a 24Volt alimentate da batteria, quindi strisce di LED dal profilo molto sottile. L’apparecchio nasce cercando di sfuggire alla 3a dimensione, con basamento dimensionato per alloggiare 2 batterie auto da 12Volt collegate in serie: in questo caso la loro natura in piombo ha egregiamente funzionato come zavorra e contrappeso antiribaltamento (nel caso della esecuzione a 22 0Volt nata nel frattempo, poniamo una pesante piastra piatta sotto al basamento per poter garantire l’antiribaltamento su un piano inclinato di 15° come prevede la normativa). L’esecuzione della mostra usa 6 strisce di LED da 28 cm di sviluppo, per un totale di 120 piccoli LED e un consumo complessivo di 16,8W e 0,7Ah; le batterie hanno una capacità teorica di 105Ah e quindi assicurano alimentazione per circa 150 ore di funzionamento continuo, sufficiente cioè a far funzionare gli apparecchi per circa 12 giorni per 12 ore al giorno; per i 22 apparecchi utilizzati sono stati quindi sufficienti 2 caricabatterie collegabili all’unica presa elettrica disponibile per assicurare un ciclo di ricarica delle batterie ogni 11 giorni di esposizione. L’atmosfera finale è stata molto giocosa, le valige espositive associate ad una lampada alimentata a batteria danno l’idea di viaggio e libertà, come presentare un progetto in una spiaggia lontana o in un altipiano semplicemente aprendo una valigia e accendendo la luce collegandola alla batteria dell’auto, la chiesa che ha così faticosamente sopravissuto allo scorso millennio non è stata invasa da grovigli di cavi elettrici, in un mezza giornata si è allestito il tutto, e altrettanto si è smontato, il posizionamento interno ha potuto rispettare l’ipotesi di percorso creato dai Mansilla + Tunon che mi hanno impressionato per la loro esavalenza di analisi del progetto (ogni aspetto viene da loro interpretato sotto almeno 6 punti di vista e questo movimento è intellettualmente faticoso ma di grande soddisfazione). Con un minimo di riflessione credo che abbiamo voluto LED solo per confrontarci con un mondo dove esistono molte applicazioni errate e contemporaneamente ci sono ancora moltissime possibilità di usarlo correttamente; è stato affascinante anche la riscoperta della batteria, è un percorso di essenzialità che mette assieme piccoli semplici semiconduttori (elemento basico dell’elettronica) e la batteria di Alessandro Volta (primo esempio di gestione dell’energia elettrica), un foglio d’acciaio tagliato e piegato per sostegno, una chiesa romanica assolutamente essenziale e spogliata di ogni tentativo di addobbo e quindi una serie di valige per sostenere la forza del pensiero architettonico di questi due sempre definiti giovani architetti che hanno impressionato per la forza di spogliare l’essenziale e riassemblare i veri elementi di utilità.

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